Tre Golfi “vintage”

Ydra, prototipo del Carter 37, una delle barche con cui Agostino Straulino ha vinto sei edizioni della Tre Golfi, record imbattuto.

Negli anni del dopoguerra la Federazione Italiana Vela era concentratissima nella promozione del nostro sport, fino ad allora retaggio di pochi importanti armatori. Il presidente Beppe Croce spingeva sull’Offshore, giudicato importantissimo per la propaganda dello yachting, e così nacque la Giraglia, nel 1952.

Sulla scia del suo successo, Gennaro Carafa, Presidente del Circolo Italia e Vice Presidente della Federazione, due anni dopo propose la Tre Golfi, anche se a Napoli le barche di altomare erano poche e vecchiotte.  Ma ci pensarono “i genovesi”, come erano affettuosamente chiamati i soci dello Yacht Club Italiano, a rimpinguare la flotta: Guy Giovannelli con Ea, Italo Monzino con Mait II, Giacomo Bruzzo con Pazienza, Piero Sada con Prima Stella e tanti altri. Per i primi cinque anni, fino al ’59, questi i pionieri della vela d’altura italiana hanno dominato la Tre Golfi; alcuni continuano a navigare in perfetto stato di manutenzione e sarà uno spettacolo vederli navigare di nuovo nel Golfo.


Madifra, progetto degli Anni ’60 di Laurent Giles.

 

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