1954: la prima Tre Golfi

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Ieri come oggi la regata internazionale non perde il suo fascino; ecco come Carlo de Zerbi – primo vincitore della Tre Golfi nel 1954 racconta la regata:

” […] Durante il percorso, si costeggiano Posillipo e Marechiaro, si attraversano il Golfo di Pozzuoli e il Canale di Procida, dove l’abitato sembra un piccolo presepe multicolore. Si bordeggia sotto Ischia, che ricorda le gesta di famosi corsari e quelle più moderne  e acrobatiche di Burt Lancaster, e si punta poi sull’isola di Ponza, nel Golfo di Gaeta. Doppiato il massiccio dirupo della Madonna della Guardia, la costa occidentale si presenta rocciosa, selvaggia, irta di scogli e di faraglioni fino all’isola di Zannone. Virata Ponza, bisogna andare a girare l’isola del Gallo, nel Golfo di Salerno, nei pressi di Positano, per dirigere infine su Capri. Un percorso del genere, anche se non ortodosso, offre certamente attrattive turistiche, di luci, di sole e di vento uniche al mondo.

Se si tiene conto che, per risparmiare cammino, occorre trovare un passaggio tra le secche e gli scogli che rendono difficile la navigazione nei canali tra Ponza e Palmarola e più ancora tra Ponza e Zannone, e che tali passaggi sono stati quest’anno forzati  in una notte senza luna, con forte mare e vento di scirocco da alcuni concorrenti, si comprenderà che se alla Regata dei Tre Golfi manca l’emozione di un perfetto atterraggio, corroborato da qualche altezza di sole, non mancano né i rischi, né le difficoltà. […]”.
Da Yachting Italiano (1954)

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